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Rita Levi Montalcini

 

Compie oggi 103 anni la senatrice premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini. Qui l’ho fotografata un po’ di anni fa in uno dei suoi tanti convegni. Tra ciò che circola in rete per farle gli auguri, a parte il bla bla bla dei vari politici, ho estrapolato questo da cittadini comuni preso dalle varie agenzie di stampa.

Migliaia di cittadini hanno voluto celebrare Rita Levi Montalcini affidando per lo più ai social network i loro messaggi d’affetto per la più anziana delle parlamentari. Su Twitter Zebbolo lo fa citando una frase della scienziata: “Penso più adesso di quando avevo 20 anni. Il corpo faccia ciò che vuole. Io non sono il corpo: sono la mente”. Auguri Rita Levi Montalcini. Mentre Scientificast fa “Tanti auguri a ‘una piccola signora dalla volontà indomita e dal piglio di principessa’ che oggi compie 103 anni”. Auguri scherzosi sono quelli twittati da Davide di Tivoli: “Rita Levi Montalcini compie 103 anni. Affittato lo Stadio Olimpico per le candeline”. ”Rita Levi Montalcini 103 anni e ragiona meglio di certi ventennni che conosco” cinguetta invece Sì quello là. Ed Erica Roic si augura una vita come quella della grande scienziata: “Se vivró fino a 103 anni, voglio arrivarci solo come Rita Levi Montalcini. Che donna, che testa. Auguri!” Ma le celebrazioni viaggiano anche su Facebook dove sono moltissimi gli utenti che omaggiano la premio Nobel postando sulla loro bacheca una foto o una citazione della senatrice a vita. Si va dalla frase scelta dalla pagina ‘Più libri più liberi’ “Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella ‘zona grigia’ in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi”. Alle gettonatissime “Rare sono le persone che usano la mente. Poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi” e “Meglio aggiungere VITA ai giorni che non giorni alla vita” tutte perle di saggezza della centenaria scienziata.

Cartoons on the bay Rapallo 2012

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Oltre 550 opere in rappresentanza di 40 paesi; due importanti anteprime cinematografiche, i primi minuti del Pinocchio di Enzo D’Alò in anteprima mondiale e Biancaneve di Tarsem Singh con Julia Roberts in anteprima nazionale; più di 30 tra incontri, panel e tavole rotonde e 20 ospiti internazionali. Sono questi i numeri di Cartoons on the Bay 2012, il festival dell’animazione televisiva e cross-mediale della Rai che si è svolto dal 22 al 25 marzo a Rapallo.

La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con Rai Fiction e il contributo di Rai Cinema, della Regione Liguria, del Comune di Rapallo e di Portofino Coast.

Il paese ospite dell’anno è stato l’India a cui è stato dedicata l’intera prima giornata del festival con un panel a cui hanno partecipatio molte tra le più importanti aziende di settore e l’anteprima europea di tre lungometraggi d’animazione.

Per celebrare il connubio tra cartoni animati e sport voluto per questa edizione dalla scelta del tema dell’anno e in vista delle Olimpiadi di Londra, Rapallo è diventata una palestra a cielo aperto per gli schermidori in erba e per i campioni. Grazie, infatti, alla collaborazione con la Federazione Italiana Scherma questa disciplina è stata protagonista della giornata di sabato 24: il lungomare di Rapallo è stato animato da istruttori delle associazioni sportive locali che hanno spiegato le regole fondamentali del tirar di scherma ai bambini. Quattro campioni azzurri si sono sfidati sulla pedana allestita davanti al Chiosco della musica, sul lungomare Vittorio Veneto: i fiorettisti Andrea Cassarà e Valerio Aspromonte e gli spadisti Diego Confalonieri e Paolo Pizzo. In giuria c’era lo sciabolista Aldo Montano

Inaugurazione Via del Campo 29 rosso

 

Finalmente ieri (sabato 25 febbraio) è stato riaperto il mitico negozio di Gianno Tassio ora rinominato Via del Campo 29 rosso. Folla immensa per la grande occasione (arrivato in ritardo) non sono riuscito a raggiungere le prime file e fare quindi foto decenti.

Inserisco qui un articolo tratto da “Genova oggi”

Non solo Fabrizio De Andrè, ma anche Luigi Tenco, Umberto Bindi, Ivano Fossati, Gino Paoli, e molti altri, senza disdegnare nemmeno i nuovi, giovani cantautori genovesi: il civico 29rosso  di Via del Campo é un museo, un negozio, un punto d’incontro, e molto di più. E’ una sintesi della cultura musicale genovese, un punto dove il passato e il presente, l’antico e il moderno si fondono in un mix davvero unico nel suo genere. Da Via del Campo, da sempre il simbolo delle imprescindibili suggestioni evocate da Fabrizio De André in una delle sue più celebri e più belle canzoni, un corridoio bianco costellato di splendide immagini in bianco e nero conducono in questo antro su due livelli, dove fra teche e scaffali si possono trovare dischi, immagini, video, rarità, cofanetti, magliette, gadget di ogni tipo e vere e proprie chicche da collezione da ammirare ascoltando l’ineguagliabile musica in sottofondo.

Il civico 29rosso era il numero dello storico negozio “Musica Gianni Tassio”, ed ora è quello dell’Emporio-museo dedicato ai cantautori genovesi che ha tra le sue “mission” anche quella di richiamare l’attenzione di tutti gli amanti della musica e della poesia, al passato e al presente, della canzone d’autore che é una delle più alte espressioni del nostro patrimonio culturale. L’Emporio aprirà ufficialmente i battenti nella sua rinnovata veste, negli stessi locali di un tempo, sabato prossimo 25 Febbraio. Grazie ad un bando pubblico il Comune di Genova ha affidato infatti la gestione ad una cordata di privati che ne esalterà le potenzialità non soltanto artistiche ma anche turistiche.

Via del Campo torna dunque a vivere proponendosi di ricreare una parte delle atmosfere cantate da Fabrizio De André e dai cantautori della cosiddetta “Scuola Genovese”, abituali frequentatori dei vicoli e dei caratteristici meandri della “città vecchia” a ridosso del Porto Antico della Superba. A questa via dell’amore mercenario, a poche centinaia di metri dal waterfront rinnovato vent’anni fa da Renzo Piano, Fabrizio De André ha dedicato una canzone che é entrata nella memoria collettiva come il simbolo delle realtà che vivono spesso ai “margini” dei quartieri alti e nelle quali possiamo scoprire inaspettate virtù. Da qui, nei labirinti della città vecchia, sono passati e hanno tratto le loro ispirazioni molti dei protagonisti di quella avventura musicale che a partire già dalla fine degli anni ’50 diede vita ad un fenomeno che si diffuse in tutto il Paese portando alla ribalta artisti di eccezionale valore come Umberto Bindi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi, per arrivare negli anni successivi alle realtà dei nostri giorni rappresentate da artisti del calibro di Ivano Fossati, Vittorio De Scalzi e Max Manfredi. Molti di loro, in questo vicolo, oltre che compagnia e un buon bicchiere di vino, al 29 rosso trovavano in Tassio il fornitore sicuro delle ultime novità internazionali e il luogo di incontro per chi di musica si nutriva e chi la creava.


BANDA LARGA…

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Navigando in rete e sfogliando i vari giornali, questa mattina ho trovato un interessante articolo inerente alla “banda larga” pubblicato sul “Il Fatto Quotidiano”. Pubblico questo articolo sul mio blog, perché riflette in pieno il mio pensiero al motivo per cui, nel nostro Paese, siamo così arretrati in merito a Internet.

Senza banda larga a causa del monopolio Tv?

di Alessandra Sestito

Non per dover pensare male a tutti i costi, ma secondo voi perché l’Italia, in una ricerca effettuata dalla prestigiosa Università di Oxford, risulta al 26° posto per lo sviluppo della cosiddetta banda larga? Siamo preceduti da Romania, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca e ce la giochiamo al fotofinish con Polonia e Slovacchia.
Io me lo sono chiesto e ho trovato dei dati interessanti, se incrociati fra loro. Soprattutto e purtroppo, mi è venuto il sospetto che la politica italiana abbia scelto consapevolmente di tenere in vita se non uno zombie, quanto meno un Paese vecchio come il cucco.
Capito che a Bucarest si naviga meglio che a Milano, mi sono subito resa conto che non si tratta di un mero problema di competizione fra “chi è più veloce”, bensì una questione ben più spinosa: nel resto d’Europa la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia di 850 miliardi di euro.
In Italia invece, le speranze di avere internet veloce si sono ridotte al lumicino quando nel 2009 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha dichiarato: «I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi». Ma come? Se dai dati e dalle politiche europee emerge che è proprio investendo in questo tipo di tecnologie che si può venirne fuori?
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S(FINI)TI

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Didascalia foto: Raffaello Uboldi, che osserva dubbioso; il divertito sindaco Roberto De Marchi; l’impacciato Gianfranco Fini e Marco Delpino pronto a intervenire in caso di caduta targa. Tutto questo durante un incontro a Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure.

Non se ne può più di questi governanti da strapazzo. Comunque la colpa è nostra che ce li abbiamo mandati. Sia di destra che di sinistra. Incredibile Fini. Dopo ben 16 anni si è reso conto ora di chi aveva vicino. Mah!!! In questo periodo ha detto verso Berlusconi le stesse cose che dice da anni Di Pietro, magari in maniera più pacata, ma le stesse cose… Va beh, meglio tardi che mai… Comunque mi lascia molto perplesso e lo ritengo poco credibile… E pensare che in un Paese normale una cozzaglia di governanti simili l’avrebbero già presi a calci in culo… Ma l’opposizione dov’è…?