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	<title>Francesco Sabino - fotografo</title>
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	<description>Il mio blog personale</description>
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		<title>Sem Benelli</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 14:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Didascalia foto: da sinistra Sandro Antonini, Mirna Brignole, Gianfranco Grasso, Giulia Iannello, Roberto Trovato, Rita Nichel. Zoagli ha reso omaggio a Sem Benelli attaverso una tavola rotonda a lui dedicata, una cena in piazza XXVII Dicembre movimentata dagli interventi della compagnia teatrale “La Perla del Tigullio” e alla quale hanno partecipato circa 130 persone, la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Didascalia foto: da sinistra Sandro Antonini, Mirna Brignole, Gianfranco Grasso, Giulia Iannello, Roberto Trovato, Rita Nichel.<br />
</em></p>
<p>Zoagli ha reso omaggio a Sem Benelli attaverso una tavola rotonda a lui dedicata, una cena in piazza XXVII Dicembre movimentata dagli interventi della compagnia teatrale “La Perla del Tigullio” e alla quale hanno partecipato circa 130 persone, la proiezione de “La cena delle beffe” opera di Benelli dalla quale fu tratto il film girato da Alessandro Blasetti nel 1941. Il successo dell’opera fu tale che Benelli, con i diritti d’autore, poté costruirsi un castello unico nel suo genere. Va detto che Benelli, senatore del regno per volere del Duce, fu poi critico nei confronti del regime e ciò provocò la distruzione ad opera degli squadristi dei teatri dove si rappresentavano le sue commedie poi vietate (anche nei Paesi alleati). Ciò lo costrinse a vendere il castello che però Mussolini volle fosse acquistato da una banca genovese e riconsegnato a Benelli che comunque visse sempre nella casa del custode. Da “amico” del Duce, a perseguitato e spiato dal regime. Così il Comune di Zoagli, con il patrocinio della Regione Liguria e di Genova Liguria Film Commission e la collaborazione dell’agenzia di comunicazione <a title="Agenzia di comunicazione" href="http://www.boccacciopassoni.com" target="_blank">BoccaccoPassoni</a>, ha ricordato il drammaturgo, poeta e romanziere che per molti anni visse nella cittadina ligure dove fece edificare il suo originale castello.<br />
<span id="more-103"></span>Hanno parlato di Sem Benelli: Sandro Antonini (biografo dell’artista); Roberto Napolitano e Gianfranco Grasso (responsabili del Fondo Benelli della Società Economica di Chiavari); Roberto Trovato (professore di drammaturgia); Mirna Brignole. Moderatrice Giulia Iannello. Il sidaco Rita Nichel ha porto il saluto della città.</p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2011/10/DSCF9148-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-169" title="DSCF9148-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2011/10/DSCF9148-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>Parte dello spettacolo con la compagnia teatrale &#8220;La Perla del Tigullio&#8221;, in questa foto Viola Villa e Tommaso Cosseta</em></p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2011/10/DSCF9218-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-171" title="DSCF9218-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2011/10/DSCF9218-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>Durante la cena.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Premio Via del Campo 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 13:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Didascalia foto: Eugenio Finardi mentre ritira il premio. La manifestazione, organizzata dal Comune di Rapallo e BoccaccioPassoni Snc, in collaborazione con il Comitato Gianni Tassio, si è svolta 3 agosto nella città levantina. Ospite d’onore di questa edizione è stao Eugenio Finardi, che ha ritirato Il Premio Via del Campo 2011. Importante novità di quest’anno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Didascalia foto: Eugenio Finardi mentre ritira il premio.</em></p>
<p>La manifestazione, organizzata dal Comune di Rapallo e BoccaccioPassoni Snc, in collaborazione con il Comitato Gianni Tassio, si è svolta 3 agosto nella città levantina.<br />
Ospite d’onore di questa edizione è stao Eugenio Finardi, che ha ritirato Il Premio Via del Campo 2011.<br />
Importante novità di quest’anno è stato il connubio tra il Premio Via del Campo e il progetto nazionale “La Leva cantautorale degli anni zero”, iniziativa mirata alla valorizzazione della nuova canzone d’autore italiana realizzata da Club Tenco e Mei in collaborazione con Ala Bianca ed i partner Radio2, Raiser e Rockol.it.?Al Premio Via del Campo in tour hanno preso parte, infatti, alcuni degli artisti coinvolti nel progetto, ovvero Piji, Banda Elastica Pellizza e Roberta Di Lorenzo.<br />
Saliti inoltre sul palcoscenico di questa edizione 2011 Cristiano Angelini e la giovane promessa rapallese Giulia Merlini.</p>
<p>EUGENIO FINARDI<br />
Cantante, autore, chitarrista e pianista, Eugenio Finardi, classe &#8217;52, è nato e cresciuto in una famiglia “musicale”, madre cantante lirica e padre tecnico del suono.</p>
<p><span id="more-101"></span></p>
<p>Il suo primo album “Non gettare alcun oggetto dai finestrini”, è pubblicato nel 1975 dall’etichetta Cramps di Gianni Sassied è in seguito a quell’album che Finardi inizia a sua prima tournèe, come supporto di Fabrizio De André. E’ però “Sugo”, pubblicato l’anno successivo, l’album che lo porta al successo. Il disco include infatti brani quali la celebre “Musica Ribelle”. Nel1977 esce “Diesel”, del ’78 è invece la collaborazione con il gruppo Crisalide che porta alla realizzazione dell’album “Blitz”, con l’indimenticabile Extraterrestre, e del seguente “Roccando Rollando” del 1979.<br />
Sarà poi l’album “Dal Blu” del 1983, a mettere completamente a fuoco l’altra anima del cantautore milanese, quella di raffinato autore di ballate personalissime come Le ragazze di Osaka e Amore Diverso. Nel 1987, al ritorno da un lungoperiodo negli Stati Uniti, Finardi si mette al lavoro per l’album che costituisce una svolta nella sua carriera, “Dolce Italia”, un disco ricco di nuove sonorità. Del 1990 è invece “La forza dell’amore” a cui partecipano Rossana Casale e il quasi esordiente Luciano Ligabue. Seguono gli album “Millennio”, “Occhi”, “ Accadueo”, “Extraterrestre e altri successi”, “La forza dell&#8217;amore 2” del 2001.<br />
Ormai da qualche anno, tuttavia, Finardi ha deciso di ampliare il suo orizzonte evolvendosi dall&#8217;immaginario del rock d&#8217;autore italiano, di cui per anni è stato un illustre protagonista. Il 2005 è infatti l&#8217;anno di “Anima blues”, mentre nel 2007 esce la raccolta antologica “Un uomo”, che ripercorre i diversi momenti della sua carriera. Il 2008 segna invece il debutto teatrale dell&#8217;artista: al Teatro dei Filodrammatici di Milano va in scena la prima di “Suono&#8221;, spettacolo in cui Finardi racconta attraverso monologhi e canzoni oltre trent&#8217;anni di carriera. Nello stesso anno esce “Il cantante al microfono”, disco di musica classica contemporanea per voce e sestetto. Assieme all&#8217;ensemble Sentieri selvaggi, Finardi esegue le canzoni del poeta russo Vladimir Vysotsky, vincendo la Targa Tenco alla sezione interpreti. Nel maggio 2010 Finardi fonda la sua etichetta EFSounds. La prima produzione si intitola “L&#8217;occhio della luna”, album d&#8217;esordio della giovane cantautrice Roberta Di Lorenzo. Il 21 gennaio 2011 esce il primo libro scritto da Eugenio Finardi a quattro mani con Antonio G. D&#8217;Errico: &#8220;Spostare l&#8217;orizzonte &#8211; come sopravvivere a 40 anni di Rock&#8221; edito Rizzoli.</p>
<p>PIJI<br />
Pierluigi Siciliani (Piji in arte e per gli amici) classe &#8217;78, è un cantautore romano, un conduttore radiofonico ed uno scrittore. Dal 2002 al 2006 con la band Masquèra e oggi come solista, propone un connubio tra canzone d&#8217;autore italiana e musiche di vario genere, tra cui soprattutto il jazz e il tango, in un approccio live particolarmente teatrale. È stato 11 volte 1° classificato in premi dedicati alla canzone d’autore, di cui 6 nel 2007 (tra gli altri vince il Premio Bindi 2009, il Premio L&#8217;Artista che non c&#8217;era 2007, il Premio Augusto Daolio 2007 e il Premio Lunezia 2003). Ha all’attivo circa 200 concerti live tra cui il grande Concerto per l’Abruzzo tenutosi il 12 maggio 2009 al Gran Teatro di Roma. Nell&#8217;estate 2008 parte dall&#8217;Auditorium Parco della musica di Roma il mini tour del Piji Septet che porta alla registrazione in studio del primo EP di Piji: Lentopede. Tra le varie iniziative promozionali del disco e i tanti live di presentazione, dal 16 novembre al 16 dicembre 2008 Piji è stato impegnato nella curiosa maratona da lui intitolata &#8220;LENTOPEDE &#8211; W LA GAVETTA TOUR&#8221;, 30 giorni in 30 locali romani diversi, ogni sera in una formazione diversa e con una diversa scaletta di canzoni.<br />
Studioso della canzone italiana, tra i vari progetti paralleli porta in scena anche un omaggio a Giorgio Gaber intitolato Il punto G, uno spettacolo dedicato al jazz nella canzone italiana, un tributo alla canzone popolare romana intitolato Sèttete e una monografia musicale sulla canzone jazzata di Sergio Caputo, intitolata Metamorfosi (con i Masquèra).<br />
Il suo primo saggio, “La canzone jazzata. L’Italia che canta sotto le stelle del jazz” ha vinto nel 2008 il premio “Libri inMusica. Musica in libro. Festival Internazionale dell’Editoria Musicale di Sanremo”, come miglior saggio sulla musica italiana.</p>
<p>ROBERTA DI LORENZO<br />
Dopo aver iniziato, all&#8217;età di otto anni, lo studio del pianoforte, Roberta Di Lorenzo compie gli studi classici a Termoli, dove vive fino al &#8217;99. E&#8217; invece a Firenze che approfondisce lo studio della chitarra e partecipa a numerose esibizioni live.<br />
Si sposta poi a Torino dove si iscrive al DAMS e studia canto Jazz.<br />
Inizia l&#8217;esperienza teatrale, come mimo e corista in una compagnia di operette, frequenta l&#8217;accademia della voce di Torino e studia nei successivi tre anni canto lirico. Negli stessi anni, numerose sono le esperienze corali e la partecipazione a musical con la compagnia Hajdee Company.<br />
Nel 2005 inizia un&#8217;intensa collaborazione con l&#8217;ensamble &#8220;L&#8217;una e cinque&#8221;, eccellente quintetti vocale, vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali. Fin da bambina manifesta una naturale propensione alla scrittura, non ha mai smesso di scrivere canzoni e nell&#8217;inverno 2007 ottiene un&#8217;audizione con Eugenio Finardi, produttore artistico del suo primo album: L&#8217;Occhio della luna che decide di portarla con sé nel tour estivo come supporter ufficiale.</p>
<p>BANDA ELASTICA PELLIZZA<br />
La Banda Elastica Pellizza nasce quando, molti anni fa, Daniele Pelizzari, cantante e suonatore di chitarra e mandolino, decide di condividere con altri artisti la propria vocazione musicale. Per prima cosa viene contattato il bassista Alessandro Aramu, e in seguito altri amici fra cui il batterista Paolo Rigotto.<br />
Nel 2003 nasce ufficialmente la BEP (Banda Elastica Pellizza), creando attorno a sé una certa curiosità in rassegne canore (fra cui alcune vinte come “Risonanze 2004” o “Pulsazioni 2006” o ancora il “Chicobum Festival”) e pubblicando per l&#8217;etichetta TOAST Records il mini cd “Goganga”. In questo periodo il gruppo si unisce al fisarmonicista-organista Bati Bertollo. Nel 2005 avviene l&#8217;incontro con Daniele Lucca del Club Tenco, che dà inizio ad un&#8217;amicizia che porterà all&#8217;apparizione di Daniele e Paolo all&#8217;interno della rassegna “C&#8217;era un cartello giallo con una scritta nera” tenutasi a Sant&#8217;Ilario nel 2005. In seguito la BEP partecipa nel 2007 a Sanremo Off suonando in Piazza Colombo a Sanremo mostrando con orgoglio la nuova conquista del gruppo: il chitarrista Andrea Sicurella. Nel febbraio 2008 la Banda Elastica Pellizza pubblica il suo primo disco “La parola che consola” e viene premiata dal Club Tenco come miglior autore emergente.</p>
<p>GIULIA MERLINI<br />
Giulia Merlini è una giovane cantante nata a Rapallo, classe 1989 che intraprende la sua carriera musicale per divertimento, studiando chitarra classica con Maria Pierantoni Giua. Dopo pochi mesi smette e procede da autodidatta, suonando in alcuni gruppi emergenti punk/rock, prima da chitarrista e poi da cantante. All&#8217;età di diciassette anni comincia ad appassionarsi al canto. Prima entra alla &#8220;Roland Music School&#8221; e poi passa alla scuola &#8220;Il mio canto libero&#8221; senza essere riuscita a trovare in queste scuole tigulline il metodo vocale adatto a lei. Fonda nel 2007 il suo primo vero e<br />
proprio progetto serio, i &#8220;Prey of the White Rabbit&#8221;. Nell&#8217;ottobre dello stesso anno inizia a studiare canto con la conosciutissima Danila Satragno, vincitrice dei JazzAwards nel 2007, attualmente la vocal coach dei più famosi cantanti italiani, nella quale trova finalmente l&#8217;insegnante giusta del giusto metodo che tutt&#8217;ora porta avanti, il &#8220;Vocal Care&#8221;.<br />
Nell&#8217;Aprile 2009 Giulia incide il suo primo demo da solista, intitolato &#8220;In bianco e nero&#8221;, composto da 3 covers: &#8220;Dancing&#8221; di Elisa, &#8220;Minuetto&#8221; di Mia Martini e &#8220;Senza pietà&#8221; di Anna Oxa. Nel Maggio 2009 decide di dedicarsi completamente alla musica e nel settembre dello stesso anno viene accettata al conservatorio Ghedini di Cuneo dove comincia a studiare canto e tradizioni jazz extraeuropee ad indirizzo afroamericano sotto la guida della sua nuova insegnante Jessica Da Re, anche lei aderente al Vocal Care. Giulia nel novembre 2009 fonda assieme a Giovanni Materno, chitarrista, Renato Diena, batterista, e Matteo Gardella, bassista, gli Eisis, band alternative rock molto attiva nel panorama musicale ligure.</p>
<p>CRISTIANO ANGELINI<br />
Dopo aver studiato chitarra moderna alla scuola del maestro Tony Parisi, jazzista di livello internazionale, fonda nel 1982 il complesso musicale Cartoons, con i quali partecipa nel 1985 alla trasmissione televisiva Clap Clap su Rai Uno.<br />
Il suo iter artistico prosegue dal 1985 con il gruppo etno-rock “Tuya” di Rapallo con i quali ha lavorato per 15 anni in attività concertuali e musiche per film (“Julian perdonaci” regia di Simone Spensieri). La musica dei Tuya era originale ed i testi scritti da Cristiano tutti rigorosamente in italiano. Dal 1999, Angelini si occupa attivamente della sua passione: la canzone d’autore, con canzoni originali di cui scrive testo e musica. Co-ideatore e co-realizzatore nel 2001 della Rassegna “facciamone una che non sappiamo tutti” (rinominata “Il Facciamóne” per un errore della tipografia) insieme a Marco Spiccio, Gigi Picetti e Marco Rossi, nel 2006 partecipa al lavoro di Isa (Isabella Maria Zoppi, cantautrice e ricercatrice del CNR di Torino) e Luciano Gallinari dal titolo “Porta dei Canti-Raccontando Genova” con la canzone “L’ombra della mosca”. Nel 2008 è finalista al Premio Lunezia con il brano ”La polvere dei guai” riarrangiata per l’occasione in collaborazione con Vittorio De Scalzi. Esce nel 2011 sotto etichetta Gutemberg Music il suo album d&#8217;esordio &#8220;L&#8217;ombra della mosca&#8221;. Uno dei migliori della lunga stagione calda che inaugura il secondo decennio del terzo millennio. Perché il bello di questo album non sta solo nelle parole. Sono le musiche a portare lontano, a prendere spazio, a dilatarsi e distendersi consentendo alla mente di immaginare una prosecuzione, uno spazio più ampio per le parole, consentendo il privilegio di pensare. Che di questi tempi è merce sempre più rara.<br />
<a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8826-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-205" title="DSCF8826-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8826-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>Immensa folla a vedere la manifestazione</em></p>
<p><em></em><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8775-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-197" title="DSCF8775-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8775-700px-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p><em>Roberta Di Lorenzo</em></p>
<p><em></em><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8735-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-190" title="DSCF8735-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8735-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>Giulia Merlini</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Premio Bindi 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 09:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Didascalie foto: Zibba in esibizione E’ ZIBBA IL VINCITORE DEL BINDI 2011 Premiati anche Paolo Pallante, miglior interprete, Luigi Mariano, miglior testo, Fabularasa, miglior musica E’ ZIBBA, con il brano “Anche di Lunedì” il vincitore della settima edizione del Premio Bindi. La proclamazione è avvenuta al termine dell’esibizione dei dieci artisti in gara nel suggestivo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Didascalie foto: Zibba in esibizione</em></p>
<p>E’ ZIBBA IL VINCITORE DEL BINDI 2011<br />
Premiati anche Paolo Pallante, miglior interprete, Luigi Mariano, miglior testo, Fabularasa, miglior musica<br />
E’ ZIBBA, con il brano “Anche di Lunedì” il vincitore della settima edizione del Premio Bindi. La proclamazione è avvenuta al termine dell’esibizione dei dieci artisti in gara nel suggestivo scenario dei Giardini a Mare di Santa Margherita Ligure. L’artista è stato premiato sul palco dal Vice Sindaco di Santa Margherita Ligure Alberto Fustinoni.<br />
Premiati inoltre Paolo Pallante per la miglior interpretazione del brano di Umberto Bindi, Luigi Mariano con “Edoardo” per il miglior testo e i Fabularasa, con “Serenata della controra” per la miglior musica.<br />
Classe 1978, Zibba inizia da giovanissimo a suonare il pianoforte e cantare in diverse band liguri fino a fondare nel 1998, insieme al batterista Andrea Balestrieri, la band Zibba e Almalibre. Con la prima formazione pubblica il disco &#8220;L&#8217;ultimo Giorno&#8221; nel 2003. La band si arricchisce di un nuovo componente al violino, Fabio Biale, e nel 2006 pubblicano il disco &#8220;Senza Smettere di Far Rumore&#8221;. Dopo il successo di quest&#8217;ultimo, che porta la band in giro per l&#8217;Italia e nel cuore di molte persone, esce nell’aprile 2010 il disco “Una cura per il freddo”, un groviglio di poesia anima e sudore ricco di contaminazioni, fusioni di stile e collaborazioni.</p>
<p><span id="more-96"></span><br />
Al disco prendono parte ospiti eccezionali come Rigo Righetti (storico bassista di Liguabue con il quale la band effettua un tour nel 2009), Francesco Forni, Pippo Matino, Paolo Bonfanti, Bill Abel e molti altri. In seguito alla pubblicazione dell’album la band viene invitata al prestigioso Premio Tenco 2010. Negli anni Zibba e Almalibre calcano palchi importanti, e, scelti come band del dopofestival di Sanremo 2010, da anni si fanno notare anche nel piccolo schermo.<br />
La serata, presentata dai giornalisti Roberta Balzotti ed Enrico Deregibus, è stata impreziosita inoltre dall’esibizione di ospiti del calibro Enzo Iacchetti, che ha proposto un applauditissimo estratto dal suo spettacolo “Chiedo scusa al signor Gaber”, i Sismica, premiati sul palco per il loro ruolo nella diffusione della musica di Umberto Bindi, e Carlot-ta.<br />
La rassegna-concorso è stata indetta dal Comune di Santa Margherita Ligure e organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari. Ufficio stampa e pubbliche relazioni della Boccacciopassoni.</p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8637-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-227" title="DSCF8637-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8637-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>Zibba mentre riceve il premio da Alberto Fustinoni</em></p>
<p><em></em><br />
<a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8535-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-224" title="DSCF8535-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8535-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>Enzo Iacchetti </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://www.francescosabino.it/gallery/albums///normal_Giuria%2C_al_centro_Giorgio_Calabrese.jpg" alt="" /></p>
<p><em>Il tavolo della Giuria con al centro Giorgio Calabresi</em></p>
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		<title>Una cantina tra le onde</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 13:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Didascalia foto: la gabbia con le bottiglie, e durante l&#8217;intervista. ABISSI: il successo di una cantina tra le onde Una produzione unica al mondo e nata in Liguria Santa Margherita Ligure &#8211; Riemerge lo spumante nato in fondo al mare. Recuperate oggi le 6500 bottiglie di &#8220;Abissi&#8221;, lasciate per un anno a riposare nelle acque della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Didascalia foto: <em>la gabbia con le bottiglie, e durante l&#8217;intervista.</em></em></p>
<p>ABISSI: il successo di una cantina tra le onde<br />
Una produzione unica al mondo e nata in Liguria</p>
<p>Santa Margherita Ligure &#8211; Riemerge lo spumante nato in fondo al mare. Recuperate oggi le 6500 bottiglie di &#8220;Abissi&#8221;, lasciate per un anno a riposare nelle acque della Riserva Marina di Portofino, a novembre la commercializzazione. Particolari e uniche le incrostazioni e i sedimenti che le caratterizzano. Richieste da tutto il mondo.<br />
Sono state cullate per un anno dalle onde della Cala degli inglesi, a Portofino, accarezzate da pesci e stelle marine. Hanno protetto il loro prezioso contenuto e, questo pomeriggio, sono state fatte riemergere dall&#8217;acqua che le ha ospitate, issando in superficie i dodici gabbioni da un metro cubo che le contenevano. Conclusa con successo la fase sperimentale avviata nel 2009 e terminata lo scorso anno con la riemersione delle prime 6500 bottiglie, entra quindi nel vivo il progetto di Piero Lugano, titolare delle Cantine Bisson di Chiavari, con il supporto delle Capitanerie di Porto di Portofino e Santa Margherita Ligure.<br />
L&#8217;idea, dimostratasi vincente già dalla degustazione della prima tranche di bottiglie, tanto da far registrare un &#8216;tutto esaurito&#8217; con vendite sul mercato nazionale e internazionale, si basa sulla peculiarità del processo di spumantizzazione così ottenuto. Grazie ai 15 gradi di temperatura dell&#8217;ambiente sottomarino e alle correnti che cullano delicatamente le bottiglie, il risultato è un vino che ha convinto la critica di settore.<span id="more-94"></span></p>
<div>Grande curiosità quindi, nella giornata di oggi, per assistere allo sbarco delle nuove bottiglie, al Molo di Santa Margherita Ligure, sbarco che ha segnato, di fatto, l&#8217;inizio vero e proprio di una produzione del tutto peculiare, che punta a diventare tradizione.<br />
Non a caso, nei giorni scorsi, sono state messe a dimora nelle acque cristalline di Portofino altre 13000 bottiglie, che resteranno in paziente attesa fino al 2012.<br />
L&#8217;arrivo a Santa Margherita del prezioso carico ha stupito ancora una volta tutti i presenti, per un elemento assolutamente caratteristico di tutta la produzione: &#8220;Abissi &#8211; Riserva Marina di Portofino&#8221;, ovvero il suggestivo gioco di incrostazioni e disegni che pesci, conchiglie e stelle marine hanno lasciato sulle bottiglie di spumante come ricordo di un anno passato in mare.<br />
&#8220;Questo risultato è la conferma di un progetto che va avanti, visto che l&#8217;idea e soprattutto i risultati, a livello qualitativo e organolettico, si sono dimostrati vincenti. La spinta maggiore ad andare avanti mi è stata data proprio dalla clientela che si è avvicinata al prodotto e lo ha apprezzato oltre ogni aspettativa”, ha dichiarato, con soddisfazione, Piero Lugano.</div>
<p>ILVINO<br />
&#8220;Abissi&#8221; è prodotto secondo il metodo classico champenoise. Durante l&#8217;immersione, le bottiglie sono state deposte a 60 metri di profondità ad una temperatura costante di 15° in ambiente carente di luce e quindi ideale per la conservazione del vino.<br />
Non solo, a favorire ulteriormente il processo di spumantizzazione è il perfetto bilanciamento di pressione, omogenea ed equilibrata sia dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno che dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno. E&#8217; l&#8217;effetto di &#8220;contropressione equivalente&#8221; che favorisce l&#8217;amalgamarsi delle bollicine conferendo al vino un miglior aspetto organolettico oltre che tattile.<br />
Non bisogna dimenticare, infine, l&#8217;effetto culla, svolto naturalmente dalle correnti marine sulle bottiglie immerse che permette di mantenere in sospensione le &#8220;fecce nobili&#8221;, ovvero i materiali di scarto del vino, prodotti dal processo di spumantizzazione e fondamentali per conferire corpo, struttura e profumo.</p>
<p>Ufficio Stampa a cura di BoccaccioPassoni<br />
Articolo di Alice Cervia</p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8452-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-240" title="DSCF8452-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8452-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8471-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-241" title="DSCF8471-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF8471-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Didascalia foto: <em>Piero Lugano che posa con le sue bottiglie appena &#8220;pescate&#8221;; </em>Piero Lugano che posa con le sue bottiglie appena &#8220;pescate&#8221;</em></p>
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		<title>BANDA LARGA&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 15:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[Fatto Quotidiano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Navigando in rete e sfogliando i vari giornali, questa mattina ho trovato un interessante articolo inerente alla &#8220;banda larga&#8221; pubblicato sul &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;. Pubblico questo articolo sul mio blog, perché riflette in pieno il mio pensiero al motivo per cui, nel nostro Paese, siamo così arretrati in merito a Internet. Senza banda larga ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>Navigando in rete e sfogliando i vari giornali, questa mattina ho trovato un interessante articolo inerente alla &#8220;banda larga&#8221; pubblicato sul &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;. Pubblico questo articolo sul mio blog, perché riflette in pieno il mio pensiero al motivo per cui, nel nostro Paese, siamo così arretrati in merito a Internet.</em></p>
<p>Senza banda larga a causa del monopolio Tv?</p>
<p>di Alessandra Sestito</p>
<p>Non per dover pensare male a tutti i costi, ma secondo voi perché l’Italia, in una ricerca effettuata dalla prestigiosa Università di Oxford, risulta al 26° posto per lo sviluppo della cosiddetta banda larga? Siamo preceduti da Romania, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca e ce la giochiamo al fotofinish con Polonia e Slovacchia.<br />
Io me lo sono chiesto e ho trovato dei dati interessanti, se incrociati fra loro. Soprattutto e purtroppo, mi è venuto il sospetto che la politica italiana abbia scelto consapevolmente di tenere in vita se non uno zombie, quanto meno un Paese vecchio come il cucco.<br />
Capito che a Bucarest si naviga meglio che a Milano, mi sono subito resa conto che non si tratta di un mero problema di competizione fra “chi è più veloce”, bensì una questione ben più spinosa: nel resto d’Europa la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia di 850 miliardi di euro.<br />
In Italia invece, le speranze di avere internet veloce si sono ridotte al lumicino quando nel 2009 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha dichiarato: «I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi». Ma come? Se dai dati e dalle politiche europee emerge che è proprio investendo in questo tipo di tecnologie che si può venirne fuori?<br />
<span id="more-91"></span></p>
<div>C’è un altro aspetto che è di primaria importanza. Le grandi rivoluzioni nel mondo stanno avvenendo anche grazie allo sviluppo, soprattutto in Paesi difficili, di Internet. È indubbio che sia diventato strumento della cosiddetta democrazia decentralizzata o diretta, in base alla quale, tutti possono accedere alle informazioni e agire di conseguenza. Abbiamo assistito all’incredibile metamorfosi che ha portato comunità virtuali a riversarsi in carne e ossa per le strade e chiedere la libertà da regimi totalitari. Abbiamo avuto accesso alle esperienze e alle notizie di giovani rivoluzionari nel tentativo di rovesciare regimi. Abbiamo saputo come stavano gli amici giapponesi, quando, a poche ore dal terremoto, alle linee telefoniche in tilt solo la Rete è sopravvissuta. Abbiamo tastato la fragilità dei governi grazie a Wikileaks. Ed è internet che viene censurato per primo quando un regime teme di perdere potere.<br />
Torniamo alla miope politica italiana degli ultimi tempi. I fondi bloccati “perché c’è la crisi”, avrebbero portato la banda larga 20 Megabit al 96% degli italiani entro il 2012 e 2 Megabit alla parte restante. Risolvendo così il problema della copertura e dei rallentamenti di connessione.<br />
Ma è scartabellando fra i dati degli ascolti televisivi, che assale un dubbio atroce.<br />
I ricercatori di Ipsos hanno effettuato un sondaggio fra trentamila famiglie italiane, per conto di Auditel. Secondo la ricerca, avere internet a casa, equivale a un’ora e ventuno minuti in meno davanti alla Tv. In particolare dalle 17 alle 23, quando insomma si torna a casa dall’ufficio o si finiscono i compiti. Inoltre i minuti sottratti alla Tv sarebbero destinati ad aumentare. I giovani sono in fuga dal piccolo schermo, al quale preferiscono – si può biasimarli? – l’ampiezza di stimoli “attivi” (perché implicano una ricerca individuale) che trovano su Internet.<br />
E allora mi viene da pensare che ci sia la volontà di mantenere le persone incollate alle tre reti Rai e Mediaset il più possibile. Meno si va su Internet meno si prende coscienza di tante tematiche.<br />
Che dietro i mancati finanziamenti alla banda larga si nasconda l’intenzione di non incentivare l’accesso alla pluralità d’informazioni? Che l’inaccettabile monopolio televisivo italiano stia remando contro, oltre che a una ripresa economica veloce, anche allo sviluppo delle coscienze nel Paese? Una vera democrazia di oggi non può accettare questo tipo di condizioni.</div>
<p>articolo tratto da “Il Fatto Quotidiano”</p>
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		<title>Effetto Tyndall: servizi per cinema e spettacolo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 17:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[BoccaccioPassoni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Effetto Tyndall]]></category>

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		<description><![CDATA[Didascalia foto: Alberto Boccaccio e Giulia Iannello che è la responsabile per settore cinema e spettacolo: Dalla agenzia di comunicazione “BoccaccioPassoni” è nata una nuova agenzia di comunicazione e servizi per cinema spettacolo denominata “Effetto Tyndall”. L&#8217;agenzia, che è composta da una decina di professionisti esperti nel settore e che può contare su partner affidabili, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Didascalia foto: Alberto Boccaccio e Giulia Iannello che è la responsabile per settore cinema e spettacolo:</em></p>
<p>Dalla agenzia di comunicazione “BoccaccioPassoni” è nata una nuova agenzia di comunicazione e servizi per cinema spettacolo denominata “Effetto Tyndall”.</p>
<p>L&#8217;agenzia, che è composta da una decina di professionisti esperti nel settore e che può contare su partner affidabili, nasce dall&#8217;esperienza e dalla professionalità accumulata nel corso degli ultimi sette anni da BoccaccioPassoni Snc.</p>
<p>Effetto Tyndall realizza campagne di comunicazione per case di produzione audiovisive, cura il lancio di film o cortometraggi, organizza proiezioni per il pubblico e per la stampa, gestisce festival e rassegne tematiche, dove disponibilità, versatilità e capacità di venire incontro alle esigenze del cliente si uniscono sempre a creatività e cura dei dettagli.</p>
<p>Effetto Tyndall si trova nel cuore di Genova in Salita Dinegro e nella prestigiosa sede di Villa Bombrini, che vanta la vicinanza con il Cineporto, il centro servizi per la produzione audiovisiva nato grazie alla Fondazione Genova Liguria Film Commissiono</p>
<p>Effetto Tyndall è un servizio completo capace di occuparsi interamente degli eventi di spettacolo, dalla progettazione alla comunicazione, dall&#8217;organizzazione al coordinamento.<span id="more-88"></span></p>
<p>Serviziper il cinema:<br />
Consulenza strategica di comunicazione e pianificazione<br />
Definizione, immagine e progetto grafico strutturazione campagna di comunicazione, progettazione immagine del prodotto<br />
Ufficio Stampa: redazione e diffusione comunicati stampa, organizzazione conferenze di presentazione, rassegna stampa<br />
Product Placement Web e social marketing: creazione sito web, gestione di blog, diffusione sui social networks<br />
Eventi: proiezioni per il pubblico, organizzazione di eventi speciali<br />
Campagna di distribuzione attraverso festival, cineteche, web tv<br />
Non conventional marketing: viral marketing, guerrilla marketing</p>
<p>Per i festival:<br />
Merchandising: creazione di pressbook, gadgets, locandine e materiale pubblicitario<br />
Organizzazione: ideazione della struttura, stesura e diffusione bando di concorso<br />
Realizzazione sito web<br />
Ufficio Stampa<br />
Segreteria organizzativa e accoglienza: hospitality e accrediti<br />
Attività di sponsorizzazione</p>
<p>Per le associazioni e le organizzazioni:<br />
Progettazione e realizzazione di rassegne cinematografiche tematiche</p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF7832-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-259" title="DSCF7832-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF7832-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
<a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF7819-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-258" title="DSCF7819-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF7819-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em> Nelle altre due foto, un momento dell&#8217;inaugurazione tenutasi a Villa Bombrini, in cui si intravedono Enrico Passoni, Alberto Boccaccio (titolari della BoccacioPassoni) e il grafico Stefano Pigliacelli</em>.</p>
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		<title>S(FINI)TI</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 15:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Didascalia foto: Raffaello Uboldi, che osserva dubbioso; il divertito sindaco Roberto De Marchi; l&#8217;impacciato Gianfranco Fini e Marco Delpino pronto a intervenire in caso di caduta targa. Tutto questo durante un incontro a Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure. Non se ne può più di questi governanti da strapazzo. Comunque la colpa è nostra ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>Didascalia foto: Raffaello Uboldi, che osserva dubbioso; il divertito sindaco Roberto De Marchi; l&#8217;impacciato Gianfranco Fini e Marco Delpino pronto a intervenire in caso di caduta targa. Tutto questo durante un incontro a Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure.</em></p>
<p>Non se ne può più di questi governanti da strapazzo. Comunque la colpa è nostra che ce li abbiamo mandati. Sia di destra che di sinistra. Incredibile Fini. Dopo ben 16 anni si è reso conto ora di chi aveva vicino. Mah!!! In questo periodo ha detto verso Berlusconi le stesse cose che dice da anni Di Pietro, magari in maniera più pacata, ma le stesse cose&#8230; Va beh, meglio tardi che mai&#8230; Comunque mi lascia molto perplesso e lo ritengo poco credibile&#8230; E pensare che in un Paese normale una cozzaglia di governanti simili l&#8217;avrebbero già presi a calci in culo&#8230; Ma l&#8217;opposizione dov&#8217;è&#8230;?</p>
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		<title>Annozero</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 10:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Annozero]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Santoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Passate parola: giovedì 23 ore 21 ritorna Annozero! &#8220;Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passate parola: giovedì 23 ore 21 ritorna Annozero!</p>
<p>&#8220;Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale. Tuttavia,se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro. Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma. Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene. Un abbraccio.&#8221; Michele Santoro</p>
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		<title>Premio Via del Campo in tour 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 08:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Armanda De Scalzi]]></category>
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		<category><![CDATA[Comitato Gianni Tassio]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicolò Pagliettini]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Via del Campo]]></category>
		<category><![CDATA[Rapallo]]></category>
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		<description><![CDATA[Didascalia foto: Tutti i cantanti sul palco, con in primo piano Vittorio De Scalzi Martedì 3 agosto, è andata in scena la seconda edizione del Premio Via del Campo in tour, che dal 2009 “affianca” il Premio Via del Campo nato nel 2005 per volontà del Comitato Gianni Tassio, dopo la scomparsa dello storico proprietario ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Didascalia foto: Tutti i cantanti sul palco, con in primo piano Vittorio De Scalzi</em></p>
<p>Martedì 3 agosto, è andata in scena la seconda edizione del Premio Via del Campo in tour, che dal 2009 “affianca” il Premio Via del Campo nato nel 2005 per volontà del Comitato Gianni Tassio, dopo la scomparsa dello storico proprietario del negozio-museo di Via del Campo nel 2004.<br />
Rapallo, che ha ospitato la manifestazione per il secondo anno consecutivo, è stata scelta come location ideale perchè sposa a pieno la filosofia dell&#8217;evento, fortemente legato alla promozione di quei valori musicali e socio-culturali che risiedono gelosamente nella Genova di Fabrizio De Andrè, ma che vogliono altrettanto fortemente esportare le proprie caratteristiche in tutti quei centri storici della Liguria e d&#8217;Italia che portano dentro di sè una storia legata alla musica cantautorale.<br />
Ieri sera Francesco Baccini, Max Manfredi, Claudio Roncone, Armanda De Scalzi, Stefano Marelli, Nicolò Pagliettini hanno allietato con la loro musica per più di due ore il numeroso pubblico accorso sul lungo mare di Rapallo.<br />
Ma l&#8217;edizione 2010 del Premio Via del Campo in tour non è stata solo una manifestazione musicale, è stato un vero e proprio racconto di quegli anni in cui in Via del Campo Bruno Lauzi, Vittorio De Scalzi, Max Manfredi, Claudio Roncone e soprattutto Fabrizio De Andrè passavano intere giornate con Gianni Tassio e gli amici del negozio a cantare e a raccontare la città vecchia e tutti gli aspetti affascinanti che essa racchiude dentro di sé.<br />
E proprio Claudio Roncone ieri sera ha voluto Gianni Tassio sul palco per tutta la serata, era solo una sagoma a grandezza uomo, ma lui era lì con i suoi amici più cari e con la moglie Daniela che ha voluto dare un riconoscimento speciale proprio a Claudio e a Max Manfredi, i migliori amici di Gianni.<span id="more-81"></span><br />
La serata ha vissuto tanti momenti intensi, dall&#8217;esibizione del giovanissimo Nicolò Pagliettini, promessa della musica cantautorale rapallese, ad Armanda De Scalzi, accompagnata al pianoforte dal padre Vittorio, fondatore dei New Trolls; dalla promessa Stefano Marelli, vincitore del Premio Lunezia 2009 a Max Manfredi e Claudio e Roncone; e poi lui, Francesco Baccini che ha emozionato il pubblico con le sue canzoni più belle, tra cui naturalmente Genova Blues, scritta proprio con Fabrizio De Andrè.<br />
Il gran finale ha poi visto tutti gli artisti che si sono alternati sul palco intonare prima Via del Campo e poi Creuza de Ma.<br />
Francesco Baccini che ha ricevuto dal vice Sindaco e Assessore al Turismo di Rapallo Roberto Di Antonio il Premio Via del Campo in tour 2010, ha voluto ringraziare la cittadina ligure e il pubblico presente per il calore espresso durante tutta la serata.</p>
<p>Il Premio Via del Campo in tour – Rapallo 2010 è organizzato dal Comune di Rapallo e dall&#8217;agenzia di comunicazione BoccaccioPassoni; in collaborazione con il Comitato Gianni Tassio e Ascom Confcommercio Rapallo; con il Patrocinio della Regione Liguria; la direzione artistica è affidata ad Enrica Corsi.</p>
<p>IL PREMIO VIA DEL CAMPO<br />
Nato nel 2005 per volontà del Comitato Gianni Tassio per ricordare lo stesso Gianni, storico proprietario del negozio-museo di Via del Campo scomparso improvvisamente nel 2004, è un riconoscimento assegnato, ad ogni edizione, ad un artista che nel corso della carriera ha saputo distinguersi per il suo legame con la musica cantautorale genovese.<br />
Nei suoi primi cinque anni di vita il Premio è cresciuto affermandosi nel panorama culturale e musicale genovese. Nel 2007 il Comune di Genova ha voluto riservargli uno spazio speciale all&#8217;interno della prima Notte Bianca organizzata nel capoluogo ligure. Dal 2009 ha preso vita anche la versione in tour.<br />
Tra i protagonisti delle scorse edizioni si ricordano: Bruno Lauzi, Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Settimo Benedetto Sardo, Vittorio De Scalzi, Federico Sirianni, Claudia Pastorino, Maria Pierantoni Giua, Le Quattro Chitarre.</p>
<p>IL COMITATO GIANNI TASSIO<br />
Nasce nel 2005 con la prima edizione del Premio Via del Campo, grazie alla volontà dei 4 fondatori:<br />
Musica Gianni Tassio storico negozio-museo di Via del Campo custode, tra le altre cose, della mitica Estive, la chitarra di Fabrizio De Andrè. Gestito fino al 2009 dalla moglie Daniela dopo la scomparsa di Gianni;<br />
Boero Bartolomeo S.p.a. azienda leader nella produzione di vernici per i settori edilizia, yachting e navale da sempre sensibile e coinvolta in attività di rivalorizzazione del centro storico di Genova;<br />
BoccaccioPassoni S.n.c. agenzia di consulenza situata nel centro storico di Genova, specializzata in relazioni esterne, progetti di comunicazione ed eventi;<br />
U.E.L. Unioni Edili Liguri associazione di imprese che assieme a Boero Bartolomeo ha realizzato gli interventi di recupero di Via del Campo e Via San Lorenzo.</p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF6895-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-281" title="DSCF6895-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF6895-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF6941-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-285" title="DSCF6941-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF6941-700px-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
<a href="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF6855-700px.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-276" title="DSCF6855-700px" src="http://francescosabino.it/wp-content/uploads/2012/01/DSCF6855-700px-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p><em>Didascalia foto: Francesco Baccini, mentre riceve il premio dal vice sindaco di Rapallo; Max Manfredi e Claudio Roncone premiati da Daniela, moglie di Gianni Tassio; Armanda De Scalzi</em></p>
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		<title>Premio Bindi 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Didascalia foto: Roberto Amadè, vincitore Premio Bindi 2010 e si è aggiudicato anche il premio per la migliore musica; Davide Zilli premio per miglio testo; Giorgia Del Mese premio per migliore interpretazione. Ospite della serata Eugenio Finardi. Inserisco l&#8217;intervista fatta al vincitore e pubblicata sul sito degli eventi di Santa Margherita Ligure www.eventisanta.it E’ di ...]]></description>
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<p><em>Didascalia foto: Roberto Amadè, vincitore Premio Bindi 2010 e si è aggiudicato anche il premio per la migliore musica; Davide Zilli premio per miglio testo; Giorgia Del Mese premio per migliore interpretazione. Ospite della serata Eugenio Finardi.</em></p>
<p>Inserisco l&#8217;intervista fatta al vincitore e pubblicata sul sito degli eventi di Santa Margherita Ligure www.eventisanta.it</p>
<p>E’ di Vercelli, ha 28 anni, ed è il vincitore della sesta edizione del Premio Bindi, andata in scena lo scorso fine settimana. Si chiama Roberto Amadè e lo abbiamo incontrato alla Terrazza del Castello dove ha suonato in acustico in occasione dell’ultimo degli incontri “Intorno alla canzone d’autore” che ha ufficialmente chiuso l’edizione 2010 del concorso intitolato all’indimenticato cantautore genovese.<br />
Allora Roberto, ti aspettavi di vincere il Premio Bindi?<br />
«Assolutamente no! Mi avevano già consegnato il riconoscimento per la migliore musica ed ero già felice così. Quando hanno detto che ero io il vincitore assoluto sono caduto letteralmente dalle nuvole… E’ il primo premio della mia carriera: per questo Santa Margherita resterà per sempre nei miei ricordi».<br />
Come nasce la tua canzone?<br />
«E’ un brano che ho scritto qualche anno fa: è una ninna nanna, ma non è rivolta necessariamente a un figlio bensì a tutte le persone che si vogliono bene con la speranza che possano un giorno realizzare i propri sogni. “Braccia aperte” perchè se si ama bisogna farle andare anche lontano se vogliono esaudire i loro sogni».<br />
Musicalmente a chi ti ispiri?<br />
«Sono figlio di un contrabassista della Scala, quindi sono nato e cresciuto con la musica classica dentro. Le mie canzoni sono intrise di musica lirica un po’ come faceva Jeff Buckley, un mito per me. Però ascolto anche tanta musica italiana: mostri sacri come De Andrè e Tenco, artisti attuali come Bersani e i Baustelle e pop come Tiziano Ferro».<br />
Cosa ti è rimasto del Premio Bindi?<br />
«E’ stata un’esperienza meravigliosa: ho trovato persone che già conoscevo come Enrico Deregibus e Roberta Balzotti e ho fatto amicizia con gli altri concorrenti in particolare con Andrea Grossi. Voglio sottolineare anche che ho trovato veramente molto preparati i musicisti che ci hanno accompagnato durante le serate: mi hanno confessato di essere rimasti molto coinvolti dal mio modo di interpretare “Odio” di Bindi che ho cantato venerdì».<br />
Faccio la più classica delle domande: progetti per il futuro?<br />
«A settembre uscirà il mio primo disco “Tutti gli incanti della vita” che conterrà anche “Braccia aperte” la canzone che ha vinto il Bindi. Il disco è prodotto da Bruno Tibaldi (produttore tra gli altri di Battiato, Pino Daniele, Zucchero e Antonacci, ndr) e vedrà la partecipazione di numerosi musicisti di alto livello tra cui Stefano Bandoni, Pier Michelatti, Gigi Biolcati, Francesco Tamiati, Claudio Cappella e molti altri artisti che hanno collaborato con i più grandi artisti italiani».<br />
Tornerai a Santa Margherita Ligure?<br />
«Magari! Approfitto dell’intervista per “prenotarmi” per il Bindi Winter del prossimo febbraio… Guarda, sono stato veramente bene in questi giorni. Sabato sera, ad esempio, dopo la vittoria siamo andati a festeggiare in un locale e Augusto, il proprietario, ci ha organizzato una festa incredibile».</p>
<p>&nbsp;</p>
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