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Sem Benelli

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Didascalia foto: da sinistra Sandro Antonini, Mirna Brignole, Gianfranco Grasso, Giulia Iannello, Roberto Trovato, Rita Nichel.

Zoagli ha reso omaggio a Sem Benelli attaverso una tavola rotonda a lui dedicata, una cena in piazza XXVII Dicembre movimentata dagli interventi della compagnia teatrale “La Perla del Tigullio” e alla quale hanno partecipato circa 130 persone, la proiezione de “La cena delle beffe” opera di Benelli dalla quale fu tratto il film girato da Alessandro Blasetti nel 1941. Il successo dell’opera fu tale che Benelli, con i diritti d’autore, poté costruirsi un castello unico nel suo genere. Va detto che Benelli, senatore del regno per volere del Duce, fu poi critico nei confronti del regime e ciò provocò la distruzione ad opera degli squadristi dei teatri dove si rappresentavano le sue commedie poi vietate (anche nei Paesi alleati). Ciò lo costrinse a vendere il castello che però Mussolini volle fosse acquistato da una banca genovese e riconsegnato a Benelli che comunque visse sempre nella casa del custode. Da “amico” del Duce, a perseguitato e spiato dal regime. Così il Comune di Zoagli, con il patrocinio della Regione Liguria e di Genova Liguria Film Commission e la collaborazione dell’agenzia di comunicazione BoccaccoPassoni, ha ricordato il drammaturgo, poeta e romanziere che per molti anni visse nella cittadina ligure dove fece edificare il suo originale castello.
Hanno parlato di Sem Benelli: Sandro Antonini (biografo dell’artista); Roberto Napolitano e Gianfranco Grasso (responsabili del Fondo Benelli della Società Economica di Chiavari); Roberto Trovato (professore di drammaturgia); Mirna Brignole. Moderatrice Giulia Iannello. Il sidaco Rita Nichel ha porto il saluto della città.

Parte dello spettacolo con la compagnia teatrale “La Perla del Tigullio”, in questa foto Viola Villa e Tommaso Cosseta

Durante la cena.

 

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