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Patrizia Ercole

Di Patrizia, per diversi anni, ho conosciuto solo la sua voce. Avevo affittato un piccolo lucernaio, all’altezza di piazza Cavour a Rapallo e nell’appartamento sotto il mio c’era un laboratorio di sartoria, dove, ogni pomeriggio verso le 14 lei arrivava e, dalla strada, chiamava una persona e si faceva buttare le chiavi per aprire il portone. Ormai ero abituato a sentire la sua voce ogni giorno, alla stessa ora e sempre e solo la stessa frase: “Mariaaaaaaa! La chiave!!!!”.
Non so quanti lo sanno, ma Patrizia, oltre a recitare, insegnare, danzare, fotografare è anche un’ottima sarta.
Poliedrico personaggio, che riesce a fare mille cose contemporaneamente, sempre attiva, sempre in movimento che si fa anche una certa fatica a starle dietro.
Diplomata giovanissima alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, ha lavorato con registi teatrali come Marco Sciaccaluga, Patrizia Monaco, Tonino Conte, Andrea Nicolini e ha lavorato con attori del calibro di Margaret Mazzantini, Sergio Castellito,Giulio Bosetti, Corrado Augias e tanti altri.
Ha frequentato numerosi stages: Laboratorio della Guildhall School of Music and Drama di Londra condotto da P. Clough; IV Stage Internazionale di Danza Classica con i maestri della scuola di S. Pietroburgo seguendo il corso di Danza Classica e Danza di Carattere; il Laboratorio Internazionale Kurt Weill e Bertold Brecht condotto dall’Institut del Teatre di Barcellona.
A tutt’oggi insegna teatro e recitazione nelle scuole e nelle Università della Terza Età. Laureata recentemente in Scienze pedagogiche e dell’educazione presso l’Università di Genova sta attualmente frequentando un corso universitario come insegnante d’appoggio per ragazzi handicappati.
Patrizia, forse, è la persona che ho fotografato di più. Inserirò, nella galleria fotografica album amici, man mano le foto che le ho fatto nell’arco di tutti questi anni, ma inizierò con foto scattate da lei recentemente in Brasile.
Nei mesi di agosto e settembre ha collaborato con una ONG ed è volata in Brasile e precisamente a San Paolo dove insegnava teatro e linguaggio del movimento ai bambini delle “favelas”. E’ stata per lei un’esperienza utile e bellissima. Tanto è vero che presto ci ritornerà . Ha imparato pure il portoghese per essere all’altezza del suo compito.
Questa è Patrizia, dove prende ogni cosa seriamente e cerca sempre di dare il massimo in quello che fa.

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